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La sepoltura

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La sepoltura è stata lungamente studiata da Doumoutier. Dopo la constatazione del decesso, uno scampolo di stoffa annodato come un manichino che riceve l’anima del defunto. Dopo si introducono in bocca al defunto un pugno di riso e tre sapeco. Il corpo viene lavato, riccamente vestito e avvolto in un lenzuolo e messo nella bara in un’ora fasta. Il feretro viene posizionato su due cavalletti nella sala centrale della casa in vicinanza di un altare con il manichino di stoffa. Sul feretro si mette una tazza di riso ed un uovo bollito. Un bonzo venuto ad assistere l’agonizzante officia al momento del decesso, al momento del corteo funebre e quando il feretro è interrato.
Il corteo funebre varia a seconda dell’importanza della famiglia e richiedeva somme notevoli. Schematicamente si componeva così (dalla testa alla coda):
1. Una iscrizione trasversale, fiancheggiata da lanterne, riportante il nome e l’età del defunto;
2. Un pannello rettangolare indicante lo stato civile del defunto;
3. La “casa dello spirito” che sarà bruciata durante l’inumazione;
4. Il battello che conduce l’anima al monte Meru;
5. Il carro dell’anima che porta il manichino;
6. Il feretro, trasportato il più orizzontalmente possibile, e la tavoletta funeraria sono ricoperti da una casa di carta, riccamente decorata, bruciata in seguito per essere utile al defunto. Le figlie e le nuore camminano sotto il catafalco e i figli maggiori davanti a lui, a ritroso.
7. Dietro vengono i figli del defunto, il corpo curvo e appoggiato su un bastone di bambù, la cui parte superiore è rotonda come il cielo. Dietro i figli vengono i generi e il resto della famiglia sotto un baldacchino di cotone bianco, chiuso da tre lati e che chiude il corteo. E’ là che si trovano le piccole femmine della famiglia: bambine, sorelle, nipoti e parenti allontanati. Il vestito di grande lutto si compone di una tunica di canapa grezza, o di fibre di banano, senza cuciture e orlo, di un abito e di un pantalone di cotone bianco, al quale, i figli, le figlie e le nuore devono scucire gli orli per il lutto di una madre o di una matrigna. I capello sono sciolti. La fronte è cinta di una corona di corda grezza per gli uomini o di una sorta di cappuccio di cotone per le donne. I generi portano una corona di cotone (mu cau) tenuta sotto il mento da una corda più sottile.
La fossa è stata scavata seguendo le leggi della geomanzia perché la sorte sia favorevole alla famiglia del defunto. Il feretro vi viene sceso e il suo orientamento benefico verificato con una bussola geomantica Si porta in seguito la tavoletta funeraria. Un letterato di fama completa con un colpo di pennello l’ultimo carattere dell’iscrizione ed è in questo preciso momento che l’anima del morto entra nella tavoletta che sarà riportata a casa e deposta su un altare eretto a fianco di quello degli antenati.
L’esumazione e la traslazione del corpo in un’altra sepoltura ha luogo tre o quattro anni dopo. Il cerimoniale è molto più semplice di quello dell’interramento iniziale.
Il lutto è minuziosamente regolamentato. Non possiamo qui entrare in questi dettagli.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Luglio 2010 16:30 )